Rivista letteraria online
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domenica 8 gennaio 2012

La famiglia Winshaw

Jonathan Coe
1997, Feltrinelli

Il titolo doveva essere “What a carve up!”, cioè “Che casino!”, ed alludeva ad un vecchio film inglese la cui particolarità stava nel fatto che il protagonista veniva accompagnato nella trama del romanzo, così come in effetti avviene nel libro. Di fatto “La famiglia Winshaw” è un manuale cult di storia moderna (non troppo romanzata), ma anche una saga di famiglia e un affresco coerente di una particolare situazione storica e sociale; è accompagnato da un intreccio intricatissimo in cui si mescolano thriller e narrativa, passione per il cinema e per la scrittura, registri noir e da romanzo storico, numerose parentesi ironiche sul ruolo dello scrittore e copiosi riferimenti letterari, il tutto premiato come un riuscitissimo esempio di metaletteratura nel castello dei destini incrociati. Molto più che “un casino”. 

domenica 4 settembre 2011

Jonathan Coe


Jonathan Coe è uno scrittore inglese, nato a Birmingham nel 1961. Ha insegnato poesia inglese all'Università di Warwick. Ha in seguito lavorato nel campo musicale, scrivendo musica jazz e cabaret, ha poi fatto il correttore di bozze, prima di diventare scrittore e giornalista freelance. Le sue opere contengono spesso una preoccupazione per le questioni sociali, anche se generalmente espressa in modo umoristico nella forma di satira. Il contesto storico e politico in cui si svolgono i suoi romanzi non è mai un semplice scenario di sfondo ma è trattato dettagliatamente, riuscendo ad accompagnare i personaggi in un'Inghilterra quasi reale. Di particolare rilievo è il suo affresco dell'Inghilterra degli ultimi trent'anni. Ha vinto numerosi premi nazionali ed internazionali, per i romanzi La famiglia Winshaw (Feltrinelli, 1995), La casa del sonno (Feltrinelli, 1998) e La banda dei brocchi (Feltrinelli, 2002).

Donna per caso

Jonathan Coe
2003, ed. Feltrinelli

“Prendete una persona, una persona qualsiasi”.
È questo l'inizio del breve romanzo che narra la storia di Maria, descrivendo le tappe salienti della sua esistenza, gli avvenimenti e le persone che hanno impresso una svolta alla sua vita. “Moody Mary” è una ragazza che si emoziona per ben poche cose, felice nella sua solitudine fatta di piccoli piaceri e di momenti di astrazione dalla realtà, ma di tanto in tanto necessitante anche lei, in quanto essere umano, di momenti di contatto con altre persone.