Rivista letteraria online
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mercoledì 26 ottobre 2011

David Golder

2006, ed. Adelphi

Certi uomini appartengono ad una ‘razza’ particolare, possono vivere solo per il lavoro, per gli affari e per i soldi, proprio come David Golder. In questo libro la scrittrice si propone di superare quella linea di confine che fa del denaro uno strumento proponendolo, invece, come l'unico fine di una vita intera: un uomo, ormai vecchio e stanco, deve misurarsi con i danni che anni di viaggi, vittorie crudeli e catastrofi economiche hanno lasciato non solo nel suo fisico, ma anche nella sua famiglia.

Il vino della solitudine

2011, ed. Adelphi

Nessuno ha mai raccontato un'infanzia di sofferenza con la maestria di questa scrittrice e pochi hanno descritto con altrattenta precisione la tensione che spinge quella che è solo una bambina, Hélène, a diventare una ragazza capace di valutare la vita "con l'implacabile durezza della gioventù, allontanando da sè i ricordi luttuosi, nutrendosi solo della consapevolezza della propria forza, della propria età, del proprio inebriante potere".

mercoledì 19 ottobre 2011

Jezabel

2007, ed. Adelphi

Gladys Eysenach è nella gabbia degli imputati: accusata dell' omicidio del suo giovane amante, non sembra essere affatto preoccupata dalle parole degli avvocati, ma la sua aria tormentata e il suo desiderio di vedersi infliggere una pena il prima possibile fanno capire subito al lettore che nasconde qualcosa.

lunedì 17 ottobre 2011

I cani e i lupi

2008, ed. Adelphi

Ambientato a Kiev, una città spezzata in due da differenze sociali profonde, il romanzo dà uno spaccato storico della condizione degli ebrei a inizio novecento: emarginati nella 'città bassa' sconvolta dai pogrom, dove i più tenaci, nonostante l'umiltà della loro condizione, si ingegnano per guadagnare qualche soldo acquistando e rivendendo ogni genere di cose, proprio come il padre della piccola Ada.

Irène Némirovsky


Irène Némirovsky (Kiev, 11 Febbraio 1903, Auschwitz 17 Agosto 1942) fu una scrittrice che, pur avendo scelto di vivere e scrivere in Francia, terra con cui ebbe sempre un legame privilegiato, deve le sue origini all'Ucraina e alla religione ebraica. Figlia di una famiglia benestante, ebbe molte occasioni per poter sviluppare le sue doti e capacità introspettive a causa della solitudine, del senso di abbandono, che hanno pervaso parte della sua vita e che la scrittrice stessa sembra attribuire allo stile di vita della madre, poco presente e scostante nei confronti della figlia.
I suoi scritti sono in via di pubblicazione in Italia solo dal 2005 dalla casa editrice Adelphi.
Il suo romanzo maggiormente autobiografico è "Il vino della solitudine", invito quindi i lettori che vogliono intraprendere un viaggio nell'esistenza di questa scrittrice a partire proprio da questo libro: esso è la 'mappa' generale della mente di una donna, di una persona, che viene poi approfondita (a tratti esasperata) in alcuni suoi aspetti proprio attraverso le vicende di altri romanzi.