Rivista letteraria online

domenica 8 gennaio 2012

La famiglia Winshaw

Jonathan Coe
1997, Feltrinelli

Il titolo doveva essere “What a carve up!”, cioè “Che casino!”, ed alludeva ad un vecchio film inglese la cui particolarità stava nel fatto che il protagonista veniva accompagnato nella trama del romanzo, così come in effetti avviene nel libro. Di fatto “La famiglia Winshaw” è un manuale cult di storia moderna (non troppo romanzata), ma anche una saga di famiglia e un affresco coerente di una particolare situazione storica e sociale; è accompagnato da un intreccio intricatissimo in cui si mescolano thriller e narrativa, passione per il cinema e per la scrittura, registri noir e da romanzo storico, numerose parentesi ironiche sul ruolo dello scrittore e copiosi riferimenti letterari, il tutto premiato come un riuscitissimo esempio di metaletteratura nel castello dei destini incrociati. Molto più che “un casino”. 

martedì 3 gennaio 2012

La vita è altrove

Milan Kundera
1987, Adelphi

“E se la giovinezza è il tempo dell'inesperienza, qual è il rapporto tra inesperienza e brama di assoluto?”
Primo insegnamento tratto da questo libro: se la prefazione è messa all'inizio, un motivo c'è. E chi, come me, pensa di fare l'alternativo saltandola a piè pari, è destinato a leggere una storia banale senza comprenderne i significati sottesi. Per la cronaca, una volta capito il mio errore, ho letto la prefazione e ricominciato da capo la lettura.

mercoledì 28 dicembre 2011

Vedi alla voce: Amore

David Grossman
1986, Einaudi

Una volta chiuso il libro sorgono spontaneamente una certezza e una domanda.
La certezza è che un libro del genere non puo' essere recensito nel senso proprio del termine: a meno di parafrasarlo parola per parola a mo' di Divina Commedia, si ricade necessariamente in un riassunto insipido da quarta di copertina; per quanto mi sembri di tornare il liceale che si trincerava dietro la presunta complessità di un libro mai aperto prima pur di arrampicarsi sugli specchi durante un'interrogazione, sono costretto ad ammettere che questo romanzo ha una struttura troppo articolata per essere imprigionato in una recensione canonica.

venerdì 23 dicembre 2011

Il sogno del celta

Mario Vargas Llosa
Einaudi, 2011

Ultimo romanzo di Mario Vargas Llosa, racconta la biografia di Roger Casement, eroe dimenticato dell'indipendenza irlandese. La storia inizia in Congo e finisce in una prigione londinese, caratterizzando la parabola di un uomo che ha vissuto la sua gloria e la sua disfatta nel rapporto con l'Inghilterra.

venerdì 9 dicembre 2011

Ipotesi riforma del blog

Trascrivo qua il messaggio di Ermanno messo su Facebook, perchè in questa sede la discussione possa essere aperta a tutti, anche a eventuali lettori del blog che volessero commentare e aggiungere idee.

Messaggio originale:


intervento non troppo tempestivo, ma chi di dovere mi ha richiamato all'ordine.
riguardo la diatriba sull'estensione dell'arco di tempo da prendere in considerazione per poter recensire un libro,io allargherei l'intervallo comprendendo anche tutto il Novecento ma comunque evitando i libri che hanno lo status di classici: ergo io mi focalizzerei più sullo scavare in libri che hanno avuto meno fortuna a livello editoriale e di pubblico, più che andare a impegolarsi in limiti temporali, per quanto possano essere elastici.
ave.

lunedì 28 novembre 2011

Dannazione

Chuck Palahniuk
Mondadori, 2011

Tra il 1996 e il 2011 Chuck Palahniuk ha pubblicato romanzi di alta classe, veri capolavori, ha dato prova di grande capacità, ha enfatizzato e fatto esplodere temi come la morte, la sessualità, la moralità e ha cavato sangue a litri dalla sua immaginazione, per condire e rendere sempre più appetitose le sue pagine. Senza rispetto, senza correttezza, senza equità. E a quanto pare ha davvero esaurito le scorte. Nonostante il calo palese, di capacità e di inventiva, nonostante le pubblicazioni sempre più scialbe che non hanno più raggiunto, nemmeno lontanamente, i primi romanzi, noi recidivi abbiamo resistito, perché leggere Chuck è una sorta di imposizione kantiana, un dovere morale. Ma “Dannazione” è davvero troppo.

domenica 27 novembre 2011

Pigmeo

Chuck Palahniuk
Mondadori, 2009

Un tredicenne cinese in scambio culturale negli Stati Uniti, ma è solo una copertura. Pigmeo è stato addestrato fin dalla tenera infanzia alle arti marziali, alle scienze e all'odio contro l'Occidente corrotto. Insieme a sei o sette compagni, deve partecipare alla vita scolastica americana e gareggiare al concorso di invenzioni scientifiche, producendo un'arma di distruzione di massa da usare in un attentato terroristico. C'è tutto.