Rivista letteraria online

lunedì 26 marzo 2012

Niccolò Ammaniti

Niccolò Ammaniti è uno scrittore italiano, premio Strega 2007 con Come Dio comanda (Mondadori, 2006).
Il primo testo pubblicato, intitolato Branchie! (Ediesse, 1994), da cui nel 1999 viene tratto un film che si rivela un grande insuccesso, nonostante il grande budget investito.
Assieme al padre Massimo, docente di Psicopatologia generale e dell'età evolutiva presso La Sapienza di Roma, ha pubblicato Nel nome del figlio (1995, Mondadori), un saggio sui problemi dell'adolescenza. Un anno dopo esce la raccolta di racconti che lo fa conoscere al grande pubblico, Fango (1996, Mondadori).
Ha scritto e scrive tuttora di libri, viaggi, cinema e altro per "Tuttolibri", "Pulp", "La bestia", "Musica!", "Micromega", "Amica" e "Ciak".
Ha fondato con alcuni scrittori, tra cui l'amico Aldo Nove, il movimento collettivo "Nevroromanticismo", ispirato all'opera della cantante Garbo, e ha ideato e scritto la trasmissione di Mtv "Kitchen", condotta da Andrea Pezzi.
Tra le opere più conosciute Ti prendo e ti porto via (1999, Mondadori), Io non ho paura (2001, Einaudi), Che la festa cominci (2009, Einaudi).

venerdì 23 marzo 2012

Milan Kundera


Nato a Brno nel 1929, studiò filosofia e musica a Praga. Nel 1948 si iscrive al Partito comunista, da cui viene espulso e riammesso più volte, a causa di divergenze d'opinione. Partecipa inoltre al movimento della Primavera di Praga, e per questo viene definitivamente espulso dal Partito nel 1970, perde il posto di docente ed è costretto nel 1975 a rifugiarsi in Francia, dove vive tuttora. Da quel momento le sue opere sono state proibite in Cecoslovacchia, i suoi romanzi più recenti sono stati pubblicati solo in lingua francese e Kundera non ha concesso a nessuno i diritti di traduzione in lingua ceca.
Dedicatosi alla poesia sin dagli anni cinquanta, ottiene un buon successo nel 1968 con l'antologia di racconti Amori ridicoli, una pungente satira dei suoi tempi e della sua popolazione. Nel 1967 pubblica il suo primo romanzo, Lo scherzo (1969, Mondadori), sempre di stampo satirico, che esce proprio durante la Primavera di Praga e vince il premio dell'Unione Scrittori Cechi. Nei successivi romanzi Kundera svilupperà un proprio stile personale, quello del "romana-saggio", alternando elementi tipicamente narrativi a parentesi saggistiche in cui il suo pensiero filosofico evidentemente traspare.
Tra le opere più note ricordiamo Il libro del riso e dell'oblio (1980, Bompiani), L'insostenibile leggerezza dell'essere (1985, Adelphi) e La lentezza (1995, Adelphi), primo tra i testi usciti in lingua francese, e mai tradotti in ceco.

giovedì 22 marzo 2012

David Grossman


David Grossman è uno scrittore e saggista israeliano, autore di letteratura per adulti, ragazzi e bambini, tradotta in numerose lingue. Grossman ha studiato filosofia e teatro all'Università Ebraica di Gerusalemme, e nello stesso Stato ha lavorato come speaker e attore radiofonico per radio Kol Israel.
Grossman viene considerato uno dei più importanti autori contemporanei, conosciuto per il suo stile semplice ed avvincente. I suoi testi sono quasi sempre ambientati in Israele, ed il conflitto con la vicina Palestina è sempre raccontato, sia da vicino che utilizzandolo come sfondo fondamentale al racconto.
Come gran parte degli israeliani, ha sostenuto Israele durante la guerra israelo-libanese del 2006, ma verso la fine di quell'anno, insieme ad autori come Amos Oz e Abraham Yehoshua, ha parlato durante una conferenza stampa chiedendo il cessate il fuoco. Questa sua posizione si è rafforzata negli anni anche a causa della morte del figlio ventenne durante un'operazione delle Forze di Difesa Israeliane.
Tra i suoi maggiori successi ricordiamo Qualcuno con cui correre (Einaudi, 2002) e Ci sono bambini a zigzag (Einaudi, 1996), ed altri testi ben più sperimentali come Che tu sia per me il coltello (Einaudi, 1999) e Vedi alla voce:amore (Einaudi, 1999).

martedì 13 marzo 2012

Peter Cameron


Quella sera dorata


Peter Cameron
2002, Adelphi

Facilmente inscrivibile nella sezione piccoli capolavori d'arte narrativa, questo romanzo rientra sicuramente nella categoria dei grandi romanzi inglesi contemporanei. Di questi ultimi possiede tutte le caratteristiche: sguardo lucido e disincantato sulla realtà, schiettezza nel linguaggio e nell'opinione, capacità di riprodurre con brevi e semplici proposizioni il calore di un sorriso, la tenera malinconia presente in uno sguardo, l'odore del terreno riscaldato dal sole uruguaiano di mezzogiorno.

lunedì 12 marzo 2012

Le Benevole

Jonathan Littel
Einaudi, 2006

“È una storia che vi riguarda, vedrete che vi riguarda”.

Maximilien Aue, ex-ufficiale SS fuggito in Francia, racconta la sua terribile biografia il cui obiettivo è dichiarato: scandalizzare il lettore e fargli capire cosa sia stata la vita nella Germania nazista. E, infine, che se fossimo nati lì e in quel momento, avremmo fatto le stesse cose.

martedì 17 gennaio 2012

Il Capitano Alatriste

Arturo Pérez Reverte
Salani, 2001

Prezioso esemplare di cultura pop spagnola, “Il capitano Alatriste” è il primo libro di una saga destinata a un successo enorme nella penisola iberica. Ambientato all'inizio della fine delle speranze, i primi anni del re Filippo IV d'Asburgo e del diciassettesimo secolo, racconta di una Madrid orgogliosa e decadente, conscia di essere il (povero) centro del mondo e risoluta a rinascere, ora o mai più.

domenica 8 gennaio 2012

La famiglia Winshaw

Jonathan Coe
1997, Feltrinelli

Il titolo doveva essere “What a carve up!”, cioè “Che casino!”, ed alludeva ad un vecchio film inglese la cui particolarità stava nel fatto che il protagonista veniva accompagnato nella trama del romanzo, così come in effetti avviene nel libro. Di fatto “La famiglia Winshaw” è un manuale cult di storia moderna (non troppo romanzata), ma anche una saga di famiglia e un affresco coerente di una particolare situazione storica e sociale; è accompagnato da un intreccio intricatissimo in cui si mescolano thriller e narrativa, passione per il cinema e per la scrittura, registri noir e da romanzo storico, numerose parentesi ironiche sul ruolo dello scrittore e copiosi riferimenti letterari, il tutto premiato come un riuscitissimo esempio di metaletteratura nel castello dei destini incrociati. Molto più che “un casino”. 

martedì 3 gennaio 2012

La vita è altrove

Milan Kundera
1987, Adelphi

“E se la giovinezza è il tempo dell'inesperienza, qual è il rapporto tra inesperienza e brama di assoluto?”
Primo insegnamento tratto da questo libro: se la prefazione è messa all'inizio, un motivo c'è. E chi, come me, pensa di fare l'alternativo saltandola a piè pari, è destinato a leggere una storia banale senza comprenderne i significati sottesi. Per la cronaca, una volta capito il mio errore, ho letto la prefazione e ricominciato da capo la lettura.

mercoledì 28 dicembre 2011

Vedi alla voce: Amore

David Grossman
1986, Einaudi

Una volta chiuso il libro sorgono spontaneamente una certezza e una domanda.
La certezza è che un libro del genere non puo' essere recensito nel senso proprio del termine: a meno di parafrasarlo parola per parola a mo' di Divina Commedia, si ricade necessariamente in un riassunto insipido da quarta di copertina; per quanto mi sembri di tornare il liceale che si trincerava dietro la presunta complessità di un libro mai aperto prima pur di arrampicarsi sugli specchi durante un'interrogazione, sono costretto ad ammettere che questo romanzo ha una struttura troppo articolata per essere imprigionato in una recensione canonica.

venerdì 23 dicembre 2011

Il sogno del celta

Mario Vargas Llosa
Einaudi, 2011

Ultimo romanzo di Mario Vargas Llosa, racconta la biografia di Roger Casement, eroe dimenticato dell'indipendenza irlandese. La storia inizia in Congo e finisce in una prigione londinese, caratterizzando la parabola di un uomo che ha vissuto la sua gloria e la sua disfatta nel rapporto con l'Inghilterra.

venerdì 9 dicembre 2011

Ipotesi riforma del blog

Trascrivo qua il messaggio di Ermanno messo su Facebook, perchè in questa sede la discussione possa essere aperta a tutti, anche a eventuali lettori del blog che volessero commentare e aggiungere idee.

Messaggio originale:


intervento non troppo tempestivo, ma chi di dovere mi ha richiamato all'ordine.
riguardo la diatriba sull'estensione dell'arco di tempo da prendere in considerazione per poter recensire un libro,io allargherei l'intervallo comprendendo anche tutto il Novecento ma comunque evitando i libri che hanno lo status di classici: ergo io mi focalizzerei più sullo scavare in libri che hanno avuto meno fortuna a livello editoriale e di pubblico, più che andare a impegolarsi in limiti temporali, per quanto possano essere elastici.
ave.

lunedì 28 novembre 2011

Dannazione

Chuck Palahniuk
Mondadori, 2011

Tra il 1996 e il 2011 Chuck Palahniuk ha pubblicato romanzi di alta classe, veri capolavori, ha dato prova di grande capacità, ha enfatizzato e fatto esplodere temi come la morte, la sessualità, la moralità e ha cavato sangue a litri dalla sua immaginazione, per condire e rendere sempre più appetitose le sue pagine. Senza rispetto, senza correttezza, senza equità. E a quanto pare ha davvero esaurito le scorte. Nonostante il calo palese, di capacità e di inventiva, nonostante le pubblicazioni sempre più scialbe che non hanno più raggiunto, nemmeno lontanamente, i primi romanzi, noi recidivi abbiamo resistito, perché leggere Chuck è una sorta di imposizione kantiana, un dovere morale. Ma “Dannazione” è davvero troppo.

domenica 27 novembre 2011

Pigmeo

Chuck Palahniuk
Mondadori, 2009

Un tredicenne cinese in scambio culturale negli Stati Uniti, ma è solo una copertura. Pigmeo è stato addestrato fin dalla tenera infanzia alle arti marziali, alle scienze e all'odio contro l'Occidente corrotto. Insieme a sei o sette compagni, deve partecipare alla vita scolastica americana e gareggiare al concorso di invenzioni scientifiche, producendo un'arma di distruzione di massa da usare in un attentato terroristico. C'è tutto.

sabato 26 novembre 2011

Marcela Serrano

Marcela Serrano è una delle figure più rinomate e significative della nuova narrativa dell'America Latina. Nasce a Santiago del Cile nel 1951 e, sebbene inizi a scrivere molto giovane, la sua prima pubblicazione risale al 1991.
Con questo primo romanzo dal titolo Noi che ci vogliamo così bene
(Feltrinelli, 1991) ottiene fin da subito un enorme successo, vincendo anche numerosi premi letterari, sia in patria che in Europa.
Da allora numerose sono le sue pubblicazioni: ricordiamo il romanzo giallo Nostra signora della solitudine (Feltrinelli, 1999), Antigua, Vita mia (Feltrinelli, 2003), e Arrivederci piccole donne (Feltrinelli, 2006).
Oltre ad essere scrittrice, Serrano si è diplomata in Cile in incisione, e ha lavorato in diversi settori di arti visive nel suo paese e a Roma.
La scrittrice cilena riesce, in ogni suo romanzo, a tratteggiare, con i suoi ritratti di donna, il riflesso di un paese, di un'epoca e di una cultura, permettendo di scoprire lati nuovi del grande continente sudamericano e dell'universo femminile.

Dieci donne

Marcela Serrano

Feltrinelli, 2011

Dieci donne si incontrano in una casa. Nove di queste sono arrivate con un pulmino dalle rispettive abitazioni, chiamate dalla loro psicologa Natasha. Non si conoscono tra loro, hanno in comune solo il rapporto intimo e solidale con questa donna che, ogni settimana, ascolta la loro voce e le loro esperienze. Le donne si ritrovano quindi riunite un una stanza, aspettando l'arrivo della psicologa, e nell'attesa raccontano alle altre il motivo della loro terapia.

venerdì 18 novembre 2011

Il giardiniere tenace

Mondadori, 2001

Kenia. Tessa viene ritrovata sgozzata in un fuoristrada, l'autista decapitato e Arnold Bluhm, medico impegnato in azioni umanitarie e suo compagno di viaggio, scompare. Per placare lo scandalo mediatico Justin Quayle, marito di Tessa e alto funzionario dell'ambasciata britannica a Nairobi, viene ospitato a casa del suo superiore Sandy Woodrow. La versione iniziale, quella di una scappatella con l'amante finita male per colpa di una banda di briganti del deserto, non convince nessuno:

sabato 5 novembre 2011

Stefano Benni

Stefano Benni, nato a Bologna il 12 agosto 1947, è un noto ed importante scrittore, giornalista e poeta italiano.
Dopo una intensa attività come scrittore satirico nell'underground della sinistra italiana, tra le quali si annovera una lunga collaborazione come battutista con Beppe Grillo, ed una intensa collaborazione con la testata Il Manifesto, negli anni '80 cominciò a pubblicare le prime sue opere, da subito giudicate fra le migliori della nar
rativa italiana contemporanea.
Da quel momento molti sono i testi di narrativa, e non solo, che potremmo citare per la loro importanza: tra i molti Bar Sport ( Mondadori, 1976), Terra! (Feltrinelli, 1983), La compagnia dei celestini (Feltrinelli, 1992) e Saltatempo (Feltrinelli, 2001).
Ha inoltre collaborato con numerose riviste, come L'espresso e Panorama, con i satirici Cuore e Tango, e con il quotidiano Repubblica.
Tra gennaio e febbraio 2010 ha presentato la serata Bennac, un incontro tra Benni e lo scrittore francese Daniel Pennac.
Giornalista brillante e satirico, nei suoi articoli così come nei suoi libri Benni dipinge un realistico e crudo ritratto dei vizi e dei difetti che contraddistinguono l'Italia degli ultimi decenni, non tralasciando mai i suoi risvolti comici ed incredibili.

venerdì 4 novembre 2011

D. F. Wallace


Nasce a Ithaca, New york, nel 1962. Si laurea in letteratura inglese e filosofia, con un'interesse particolare per la logica e la matematica: la sua tesi in logica riceverà grandi riconoscimenti, mentre quella di letteratura diventerà in seguito il suo primo romanzo.

Con The Broom of system (1987), infatti, Wallace suscita l'attenzione della critica; si trasferisce a Boston e comincia a insegnare letteratura all'Emerson College.

Oltre al suo altro romanzo Infinite Jest (1991), pubblica numerose raccolte di racconti, tra cui La ragazza dai capelli strani (1989) e Brevi interviste con uomini schifosi (1999) e saggi sugli argomenti più svariati, tra i quali Questa è l'acqua (2009). Collabora con numerose riviste e giornali come Rolling Stone, The New York Times e The Washington Post, occupandosi di recensioni ma anche di argomenti politici.

Nel 2008 Wallace si suicida dopo una lunga depressione, lasciando incompiuto il suo ultimo romanzo, The Pale King.

martedì 1 novembre 2011

La ragazza dai capelli strani

2003, Minimum Fax

Ironia a tratti secca, quasi dolorosa, che in altri punti si traduce in un effluvio di dialoghi tra il quotidiano e il surreale. Ironia americana, senza dubbio.
Wallace ci propone una raccolta disordinata di racconti che si distinguono per tematiche e per atmosfera, ma tutti segnati da un fondo d'incompletezza, marchio esistenziale e letterario dell'autore.